Focalizzazione sul problema: come agire nel passato

Quando diciamo che nel nostro passato risiedono le radici di problemi attuali intendiamo che eventi trascorsi hanno prodotto dannose generalizzazioni, nel senso che in seguito a tali eventi abbiamo stabilmente adottato comportamenti inadeguati.

Ciò è accaduto nella misura in cui allora questi comportamenti o modi di reagire hanno prodotto un qualche risultato desiderabile.

La soluzione consisterà, come sempre, nell’allargare la nostra possibilità di scelta, il che sarà possibile, ad es., recuperando una risorsa accessibile in un altro contesto/momento, sia esso precedente o successivo a quell’evento, e trasportandola fino a quell’esatto momento, permettendo quindi all’immaginazione di are il resto.

In tal modo trasformeremo il nostro passato, facendo in modo che gli effetti degli eventi trascorsi risultino più desiderabili. Se la memoria è la fonte di tutti i nostri problemi – nella misura in cui nel passato risiedono gli eventi traumatici e frustranti – l’immaginazione sarà la fonte di tutte le soluzioni – in quanto essa ci permetterà di modificare il passato.

Questo fatto renderà possibile cambiare i risultati di azioni e decisioni già avvenute, il tutto, ovviamente, all’interno della nostra mappa, ossia sotto il profilo rappresentativo, dove veramente conta.

Ciò è la sola cosa che in effetti importa, almeno in relazione alla stragrande maggioranza dei nostri problemi, creati dalla nostra mente.

Poniamo che una persona si rappresenti la linea del tempo con il passato sulla sinistra: spostandosi in quella direzione potrà tornare indietro fino a raggiungere l’evento da cui ha origine il suo problema, ossia regredire nel tempo, e risistemare alcune cose che non sono andate per il verso giusto, per poi tornare nel presente e godere degli effetti di questo cambiamento.

L’obiezione potrà essere “Ma ciò non è reale”, al che si potrà rispondere “Proprio come ciò che quella persona creava fino a poco prima, ossia il problema, se le sue radici appartenevano al passato, alla memoria, piuttosto che al presente”.

In PNL esiste uno speciale protocollo che ci permette di tornare nel passato e modificare eventi nella nostra memoria, riprogrammando così il nostro cervello instaurando una diversa generalizzazione, più utile: si tratta del “reimprinting”.

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