“In una vita precedente sono stata una gran str…a”

ipnosi-regressiva-vite precedentiLa sessione d’ipnosi regressiva, riportata in parte in questo articolo, risale al Marzo 2011. Venne a trovarmi in studio Anna [nome fittizio a tutela privacy], una donna molto attraente di 32 anni ma con una vita sentimentale a dir poco disastrosa: una sequenza senza fine di storie naufragate per motivi tra i più disparati e futili.

Dal colloquio preliminare risultava evidente come fosse “incastrata” all’interno di uno schema ciclico, che la portava ogni volta a vivere le stesse situazioni fallimentari.

Si è proceduto dapprima con una regressione lungo l’attuale vita, alla ricerca di eventuale materiale emotivo rimosso appartenente a traumi pregressi.

Il soggetto ha sviluppato una trance molto profonda  che ha permesso, in seguito,  di effettuare una regressione a vita antecedente da cui è emersa una vicenda dai tratti cupi e abietti.

Per ovvi motivi di sintesi riporterò qui di seguito solo i dialoghi più significativi della regressione a vita precedente che è durata in tutto circa 40 minuti:

OPERATORE: dove ti trovi?

ANNA: Torino…

OPERATORE: che anno è?

ANNA: 1903…

OPERATORE: come ti chiami?

ANNA: Antonietta…

OPERATORE: che cosa stai facendo?

ANNA: sto passeggiando… Per le vie del centro…

OPERATORE: si vede la Mole Antonelliana da lì?

ANNA: Sì…

OPERATORE: c’è la stella in cima alla Mole?

ANNA: no non c’è una stella… C’è un statua che luccica… Ma non capisco cosa rappresenta…

OPERATORE: c’è qualcuno lì con te?

ANNA: Eugenio…

OPERATORE: è tuo marito?

ANNA: no… Io ed Eugenio siamo amanti…

OPERATORE: Eugenio lo conosce tuo marito?

ANNA: sì… E’ suo socio…

OPERATORE: di cosa si occupano?

ANNA: una fabbrica… Una fabbrica di biciclette…

OPERATORE: ti sta dicendo qualcosa Eugenio?

ANNA: sì mi sta dicendo… Che non se la sente di farlo…

OPERATORE: di fare cosa?

ANNA: di uccidere Aldo…

OPERATORE: chi è Aldo?

ANNA: mio marito…

OPERATORE: è lui che lo vuole uccidere?

ANNA: no sono io…

OPERATORE: per quale motivo?

ANNA: perché non mi permette di fare la vita che vorrei… Io voglio… Io voglio frequentare i posti che contano… Conoscere gente importante… Ma lui dice che lì ci sono solo farabutti… E preferisce mettere i soldi da parte per il futuro… Ma io voglio spassarmela adesso… Per quello voglio toglierlo di mezzo…

OPERATORE: una volta che lui è morto che cosa ci guadagni?

ANNA: avrò il totale controllo della ditta… E del denaro…

OPERATORE: dove si trova Aldo adesso?

ANNA: è in fabbrica…

OPERATORE: voglio parlare con Aldo. Conterò fino a tre. Al mio tre Aldo potrà parlare attraverso di te. 1,2,3… Aldo?

ANNA: sì… [con voce profonda e gutturale]

OPERATORE: dove ti trovi?

ANNA: non lo so… Ho un mal di testa tremendo…

OPERATORE: ti hanno ucciso?

ANNA: sì…

OPERATORE: chi ti ha ucciso?

ANNA: un certo Fausto… Un buono a nulla… Mia moglie lo ha sedotto e lo ha convinto… Gli ha dato una manciata di denaro e lo ha convinto a spaccarmi la testa con una chiave inglese… Quella serpe [si agita]… Quella serpe ha mandato in carcere il mio socio accusandolo della mia morte ma io la perseguiterò per l’eternità… Deve pagare per quello che ha fatto… La deve pagare cara… [scoppia a piangere]

OPERATORE: dove si trova adesso il tuo socio?

ANNA: è in prigione… A Saluzzo… [continua a piangere]

OPERATORE: vorrei parlare con lui. Conterò fino a tre. Al mio tre mi farai parlare con Eugenio. 1,2,3… Eugenio?

ANNA: sì… [calmandosi]

OPERATORE: come ti senti?

ANNA: sto morendo… [tossisce penosamente] Lei… E’ stata lei…

OPERATORE: lei chi?

ANNA: Antonietta… La moglie del mio socio… Mi ha distrutto la vita…

OPERATORE: in che modo te l’ha distrutta?

ANNA: l’ho amata… Le ho dato tutto quello che ho potuto… Ma lei ha fatto uccidere il marito… Ho cercato in tutti i modi di convincerla a non farlo…

OPERATORE: e come lo ha ammazzato?

ANNA: Ha assoldato un sicario… Mi disse che appena finito tutto saremmo fuggiti insieme con i soldi della fabbrica… Ma poi ha incolpato me dell’accaduto… Ed ora sono qui a marcire in questa topaia… Non troverò pace finchè non vedrò quella cagna soffrire almeno quanto sto soffrendo io a causa sua… [voce carica di odio]

A questo punto il lavoro è proseguito con un “negoziato spirituale” delle parti coinvolte nella vicenda, allo scopo di disinnescare la tensione e l’energia emotiva sprigionatasi dall’affioramento di tali ricordi (dissipazione del karma). Ciò ha portato allo scioglimento dello schema mentale auto sabotante responsabile delle disavventure sentimentali di Anna.

Dopo quest’esperienza la vita di relazione di Anna è migliorata notevolmente. Tanto che ora ha finalmente trovato un compagno con il quale ha instaurato un rapporto genuino, sereno e duraturo sfociato in un matrimonio felice. Ha anche fondato un’associazione per aiutare le vittime del gioco compulsivo.

Probabilmente non avremo mai prove scientifiche certe sul fenomeno delle vite precedenti e della reincarnazione. Resta però il fatto indiscutibile che la rielaborazione di materiale emotivo proveniente da vite passate, reali o immaginate che siano, porta sempre a notevoli benefici e miglioramenti della qualità della vita presente.

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