Anche se  il materiale inconscio che affiora durante le sedute d’ipnosi regressiva non può essere assunto a prova scientifica sulla reincarnazione, rimangono comunque alcuni fatti e testimonianze che non possono essere liquidati con spiegazioni sbrigative quali coincidenza o suggestione.

Tra i numerosi casi che ho avuto modo di esaminare recentemente voglio riportare quest’email che ho ricevuto alcuni giorni fa da parte di una giovane mamma e che pubblico con il permesso di quest’ultima:

Gentile Rossano, le scrivo perchè vorrei tanto avere la sua opinione su un fatto a dir poco strano che riguarda mia figlia di appena due anni e mezzo. Il fatto è questo. Nel soggiorno di casa abbiamo un quadretto di balsa su cui è dipinta l’immagine stilizzata di un omino ricurvo, con una vistosa cresta, mentre suona una specie di flauto.

Viviamo in affitto e quel quadretto era già lì quando ci siamo insediati nell’appartamento. Nè io e nè mio marito abbiamo mai avuto la più pallida idea di chi fosse quell’omino raffigurato, cosa rappresentasse,  e nemmeno ci siamo mai preoccupati di scoprirlo.

Alcuni mesi fa, mentre giocavo con mia figlia, ad un certo punto lei ha indicato il quadretto con decisione dicendo “Copelli… Copelli…”  mentre rideva divertita. Subito non ho dato peso alla cosa e le ho risposto “sì, sì Copelli…” pensando che quello fosse uno dei soliti nomigloli di fantasia che anche noi da bambini ci divertivamo ad appioppare un po’ a tutto.

L’altro ieri invece, mentre rispondevo ad alcuni messaggi su Facebook, ho visto che una mia amica ha condiviso un’immagine su cui era raffigurato un omino identico a quello del quadretto nel soggiorno. Incuriosita le ho chiesto se sapeva chi fosse quello strano omino con la cresta e il flauto.

Sono letteralmente saltata su dalla sedia quando ho letto la sua risposta in cui mi diceva che si trattava di Kokopelli, una divinità degli indiani d’America. A quel punto un mare di interrogativi hanno affollato la mia mente. Come poteva una bambina di due anni, che non sa nemmeno leggere e scrivere, conoscere quel nome? Ho fatto il giro di tutti i parenti e gli amici che sono venuti a casa nostra e che potrebbero avere detto quel nome a mia figlia. Ma niente. Tutti sono caduti dalle nuvole nel sentir nominare questo Kokopelli. E l’amica che ha condiviso l’immagine su Facebook non ha mai avuto contatti con mia figlia in quanto vive e lavora all’estero.

Esiste quindi la possibilità che mia figlia conosca quel nome perchè ha vissuto una vita precedente tra gli indiani d’America? Grazie in anticipo per un suo parere. Cordialmente. Letizia.

Il mio parere è che se è vero e comprovato che tutti coloro che sono entrati in contatto con la bambina non hanno mai fatto quel nome, allora vi sono buone possibilità che l’ipotesi della reincarnazione da un’altra vita, in cui il nome Kokopelli le era noto, è abbastanza plausibile.

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