La depressione, come tutti sappiamo, è un male che affligge sempre più persone in questo periodo. Ma questo non deve essere visto come un dato allarmante, perchè oggi disponiamo di strumenti molto potenti per superare questo disagio. Strumenti che possono evitare il ricorso a farmaci con brutti effetti collaterali. Con l’ipnosi regressiva, ad esempio, è possibile risalire alle cause del problema, senza dover per forza far uso di psicofarmaci. Come si procede?

Le tecniche d’ipnosi e ipnosi regressiva, ci consentono di recuperare il materiale emotivo che sta alla radice del malessere. Queste emozioni sono spesso associate a brutte esperienze del passato o traumi. Una volta identificati questi ricordi, possono essere resi innocui scollegandoli dall’emozione negativa ad essi associata.

Una volta che questi traumi vengono neutralizzati, l’inconscio non ha più bisogno di attivare i sintomi opprimenti della depressione e finalmente il soggetto può tornare a godere dell’equilibrio psicologico perduto.

E’ opportuno sottolineare che, durante una seduta d’ipnosi, anche se il soggetto si affida alla guida dell’ipnotista, egli non perde mai la propria facoltà di raziocinio.

Durante una sessione di ipnosi o ipnosi regressiva, l’ipnotista aiuta semplicemente il soggetto a rimodulare alcune strutture mentali e pensieri negativi, come ad esempio paure infondate, portandolo a riprendere pieno possesso della serenità perduta.

Dialogare con l’inconscio è un metodo efficacissimo per ritrovare se stessi ricavandone benefici immediati e durevoli nel tempo.

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